Amianto mai più compie
tre anni, moltiplica i propri sforzi e si guarda intorno, disegnando
nuovi orizzonti.
La manifestazione che ogni 14 Settembre vede Monfalcone e la sua tragedia
diventare centro di lotta, incontro e solidarietà contro i
crimini dell’amianto, giunge quest’anno a un punto di
svolta.
Oltre al convergere di artisti e intenti da ogni angolo d’Italia,
in questa edizione si registra un cambio di rotta sia nella strategia
che nei mezzi espressivi della manifestazione.
Sempre viaggiando sul filo del Teatro, della Musica, della controinformazione
e della memoria, si inizia a capitalizzare l’esperienza per
trasformarla in ricerca, verità e futuro. |
|
Umanamente la magia è immutata: ci si rincontra
come vecchi amici con gli artisti delle scorse edizioni e si accolgono
i nuovi compagni, si riabbracciano le vedove e si saluta con affetto
chi, pur lottando quotidianamente con la malattia, è ancora
tra noi, fortunatamente, con la sua testimonianza vivente, esempio
che fa tremare i polsi.
Ma poiché i nemici della verità sembrano di anno in
anno sempre più potenti, Amianto mai più è
diventato necessariamente un meccanismo di anticipo nello svelare
le grandi bugie che si vanno preparando.
Inutile nascondere che la nostra è una lotta contro il tempo.
Il tempo di chi aspetta che i protagonisti, sia i buoni che i cattivi,
muoiano per mettere una tomba sopra il processo e l’intera
vicenda.
Il tempo che gioca contro la memoria, e a favore di chi oggi investe
miliardi in ricerche scientifiche pilotate, nate per aggredire le
basi su cui si è finora riconosciuta la correlazione tra
malattie ed esposizione all’amianto.
Il tempo di chi sente dentro di se il respiro spezzarsi, e intorno
nulla sembra muoversi davvero.
Per definire questa terza edizione di Amianto mai più si
possono individuare tre linee d’azione, di memoria e di impegno:
- Muoversi più veloci di loro;
- Ricordare più a lungo di loro;
- Coinvolgere quante più persone sensibili, per
essere più numerosi di loro e poterli battere.
Per questi obiettivi Assemblea Teatro porterà nei Teatri
di tutta Italia lo spettacolo teatrale “Polvere”, la
cui prima nazionale è andata in scena proprio venerdì
12 settembre al teatro di Monfalcone.
Per questi motivi si è inaugurato un bellissimo monumento
alla memoria dei caduti di amianto, e come monito alle stragi future.
L’epigrafe di Massimo Carlotto è così efficace
da aver spaventato qualcuno molto molto in alto. Il fatto poi che
il monumento sia stato eretto a due passi dall’ingresso dei
cantieri navali, rappresenta un punto in più a favore della
memoria
Per diventare più numerosi di loro infine, si fanno spettacoli
musicali e teatrali come Terre, che andando in scena a Monfalcone
e anche in giro per L’Italia, dimostra come la lotta contro
l’Amianto sia un punto di partenza delle coscienze per lottare
contro le molte ingiustizie del nostro mondo, e viceversa: ogni
indignato di questa terra, sensibile ai mille soprusi, non può
chiudere gli occhi davanti al caso Monfalcone.
Foto,
testi e grafiche di Enrico
Corona e Andrea
Melis. Se volete materiale
dovete semplicemente contattarci |
|